NEWS

Massimo Dominici riceve il 2026 ISCT Career Achievement Award: un riconoscimento internazionale per la ricerca italiana in terapia cellulare e genica

Il 6 maggio 2026, a Dublino, il Prof. Massimo Dominici — Professore Ordinario di Oncologia Medica all’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore), Direttore della Struttura Complessa di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e responsabile scientifico del network tematico Dispositivi Medici e Tecnologie in HEAL Italia — ha ricevuto il prestigioso 2026 ISCT Career Achievement Award in Cell & Gene Therapy, conferito dalla International Society for Cell & Gene Therapy (ISCT).

La cerimonia si è tenuta nell’ambito dell’ISCT 2026 Annual Meeting al Convention Centre di Dublino, congresso mondiale di riferimento per la comunità scientifica impegnata nelle terapie avanzate.

Un percorso lungo vent’anni, dalla ricerca alla guida internazionale

Istituito nel 2016, l’ISCT Career Achievement Award valorizza carriere che hanno contribuito in modo sostanziale allo sviluppo delle terapie cellulari e geniche — sul piano della ricerca accademica, di quella regolatoria e di quella industriale. Per Dominici il riconoscimento ha un significato particolare: è membro dell’ISCT dal 2001 e, nel biennio 2014–2016, è stato il primo presidente non nordamericano nella storia della società, che oggi riunisce oltre 4.500 esperti da più di 60 Paesi.

Nel corso della sua carriera ha diretto il Laboratorio di Terapie Cellulari di Unimore, con 340 pubblicazioni scientifiche, oltre 60.000 citazioni e 14 brevetti. Ha fondato la start-up universitaria Rigenerand srl, poi acquisita da Evotec Modena, e co-fondato EIR Biotherapies. Dal 2019 è componente dell’Expert Advisory Panel per le International Nonproprietary Names (INN) dell’OMS nell’ambito delle terapie cellulari e geniche.

Il legame con HEAL Italia

Dominici è anche coordinatore nazionale dello Steering Committee di HEAL Italia. Come responsabile scientifico del network tematico Dispositivi Medici e Tecnologie, guida un ambito di ricerca il cui obiettivo è progettare, sviluppare e validare dispositivi e tecnologie innovative che rendano la medicina di precisione applicabile nei contesti clinici: strumenti al servizio della qualità delle diagnosi, dell’efficacia delle terapie e della sicurezza dei pazienti.

Tra i risultati recenti del network tematico, l’avvio del percorso per istituire un Centro Interdipartimentale su Tecnologie e Terapie Avanzate per la Medicina di Precisione presso Unimore e una rete di collaborazioni internazionali attive con università in Giappone, Stati Uniti, Svezia, Spagna e Ungheria. Nelle parole dello stesso Dominici, raccolte da Unimore Magazine: “Questo riconoscimento non è solo personale, ma riflette il lavoro di una comunità fatta di colleghi, ricercatori e clinici che ogni giorno contribuiscono allo sviluppo delle terapie cellulari e geniche”.