La Fondazione partecipa per il secondo anno consecutivo alla principale convention internazionale del biotech, presentando nuove infrastrutture per la ricerca traslazionale, terapie avanzate, piattaforme per clinical trial e il modello delle Officine per la Medicina di Precisione.
La Fondazione HEAL Italia partecipa per il secondo anno consecutivo alla BIO International Convention di San Diego, consolidando il proprio posizionamento nel settore biotech e nelle scienze della vita. Un appuntamento internazionale strategico, nel corso del quale la Fondazione presenta un piano di espansione che mette al centro oltre 108 milioni di euro di nuovi progetti, orientati allo sviluppo di terapie avanzate, farmaci innovativi, piattaforme per la sperimentazione clinica e infrastrutture a supporto della ricerca traslazionale.
Negli ultimi dodici mesi HEAL Italia ha rafforzato il proprio core business nei settori farmaceutico, oncologico, delle malattie rare, dell’immunoterapia, delle patologie metaboliche e cardiovascolari, ampliando al tempo stesso le proprie linee di ricerca verso ambiti quali malattie infettive, neurodegenerative e one-health.
Uno degli asset principali è rappresentato dalla rete clinica costruita negli ultimi anni, che oggi conta oltre 30 ospedali tra Italia ed Europa ed è destinata a crescere ulteriormente grazie a un accordo in via di definizione con un gruppo europeo che aggrega più di 50 strutture ospedaliere. Una rete pensata per rendere l’Italia sempre più attrattiva nell’ambito dell’atterraggio di brevetti internazionali, tecnologie medicali e sperimentazioni cliniche.
Sul fronte industriale, la Fondazione presenta un progetto da 30 milioni di euro per la creazione di una GMP facility dedicata alla produzione di farmaci e terapie innovative per la cura del diabete. A questo si aggiunge un secondo investimento da 40 milioni di euro nel Mezzogiorno, concepito come piattaforma di sviluppo per farmaci innovativi, con il coinvolgimento di startup italiane ed estere e partner internazionali.
Tra le principali novità presentate a San Diego vi è HEAL Italia Core Facility Lab, la più grande core facility italiana dedicata alle life sciences, che mette in rete oltre 100 facilities di alta tecnologia. La piattaforma include infrastrutture e competenze in genomica, scienze omiche, biologia molecolare, diagnostica, farmaceutica e sistemi di intelligenza artificiale applicati ai servizi ospedalieri, con la presenza di infrastrutture GMP accreditate AIFA, fondamentali per accelerare sviluppo industriale, validazione regolatoria e trasferimento tecnologico.
A San Diego HEAL Italia presenta inoltre il nuovo modello delle Officine per la Medicina di Precisione, pensato per accelerare il percorso dall’idea all’ospedale. Un vero e proprio “garage delle biotecnologie della salute”, in cui l’innovazione viene accompagnata verso la sua applicazione concreta nel Servizio Sanitario Nazionale. Le Officine già avviate sono otto e coprono ambiti che vanno dall’oncologia di precisione alla diagnostica, dalle malattie rare al diabete, fino alle patologie metaboliche e cardiovascolari, coordinate dall’Officina centrale rappresentata dal Lab HEAL Italia.
La delegazione italiana comprende anche due ricercatori vincitori del Premio Innovazione della Fondazione HEAL Italia, selezionati per lo sviluppo di piattaforme tecnologiche nell’ambito della diagnostica avanzata.
Il percorso della Fondazione prosegue inoltre con nuovi progetti avviati dal 1° giugno 2026, tra cui la costruzione del Primo Polo del Mezzogiorno specializzato in terapie innovative e vaccini e del Primo Polo dedicato alla medicina di genere. All’interno di queste iniziative è prevista anche l’apertura di due incubatori policentrici e diffusi in cinque regioni del Sud Italia, con l’obiettivo di realizzare servizi per le PMI, favorire il trasferimento tecnologico e attrarre nuovi investimenti esteri.
Con la partecipazione alla BIO International Convention di San Diego, HEAL Italia conferma così la propria missione: intercettare, sviluppare e mettere a sistema le tecnologie più avanzate per la prevenzione e la cura delle principali malattie della nostra epoca, rafforzando il ruolo dell’Italia come piattaforma europea per la medicina di precisione e l’innovazione nelle life sciences.
