Istituzioni, ricerca e sanità a confronto sulla strategia nazionale per la medicina predittiva e personalizzata. La Fondazione HEAL Italia presenta una visione che guarda oltre il PNRR, con l’obiettivo di trasformare l’innovazione scientifica in opportunità concrete di prevenzione e cura per tutti i cittadini.
Roma, 6 ottobre 2026 – Dalla medicina per tutti alla medicina per ciascuno. È questo il principio che guida il Libro Bianco “HEAL Italia 2036”, presentato dalla Fondazione HEAL Italia nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, alla Camera dei Deputati. Un documento strategico che raccoglie il patrimonio di competenze, infrastrutture e risultati sviluppati attraverso il PNRR e propone un percorso nazionale per rendere la Medicina di Precisione parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale.
La presentazione ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della ricerca scientifica, confermando la centralità del dialogo tra politica, innovazione e sistema sanitario.
Saluti Istituzionali
Ad accogliere i lavori è stato Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati, che ha riconosciuto nel percorso di HEAL Italia una straordinaria opportunità di competitività nazionale e di valorizzazione della ricerca italiana. «Il futuro di HEAL Italia riguarda l’Italia», ha affermato Mulè, richiamando la responsabilità delle istituzioni nel sostenere il passaggio dall’innovazione scientifica alla sua applicazione concreta.
Al confronto istituzionale ha preso parte anche Massimo Dell’Utri, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha ribadito il sostegno dell’esecutivo alla proiezione internazionale della Fondazione. «Il Governo è a fianco della Fondazione», ha dichiarato, evidenziando l’importanza di promuovere nuove occasioni di incontro e collaborazione con il sistema internazionale della ricerca.
Tra i rappresentanti istituzionali presenti anche Fabrizio Cobis, responsabile dei fondi PNRR del Ministero dell’Università e della Ricerca.
Massimo Midiri, Presidente della Fondazione HEAL Italia e Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, ha illustrato il valore scientifico e strategico del Libro Bianco, sottolineando il potenziale di tecnologie quali il sequenziamento genomico, la biopsia liquida, la diagnostica digitale e i dispositivi indossabili per trasformare prevenzione, diagnosi e terapie personalizzate.
«Heal Italia si propone di essere il motore di questa trasformazione», ha sottolineato Midiri, delineando il ruolo della Fondazione come punto di incontro tra ricerca, validazione scientifica e pratica clinica.
Introduzione ai lavori
A illustrare le prospettive operative del documento è stata Laura Leonardis, Direttore Generale della Fondazione HEAL Italia, che ha posto l’accento sulla necessità di dare continuità all’ecosistema costruito attraverso il PNRR, rendendo permanenti le reti scientifiche, accessibili le infrastrutture e trasferibili i risultati della ricerca.
Un’attenzione particolare è stata dedicata al Piano per la Medicina di Precisione nel Mezzogiorno, concepito come parte integrante della strategia nazionale. «Non una politica separata, ma uno strumento per evitare che le nuove tecnologie amplino i divari già esistenti», ha precisato Leonardis.
Il contributo scientifico è stato ulteriormente approfondito da Mauro Piacentini, Direttore Scientifico della Fondazione, che ha evidenziato la necessità di costruire un ecosistema capace di trasformare le conoscenze scientifiche in benefici concreti per i cittadini. Tra gli interventi anche quello di Giovanni Blandino, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, dedicato alle prospettive della biopsia liquida nella diagnosi e nel monitoraggio delle patologie oncologiche.
Panel
Una medicina che guarda al futuro
Il Libro Bianco HEAL Italia 2036 delinea una roadmap per il periodo 2027–2030, fondata su una governance nazionale condivisa, sull’interoperabilità dei dati clinici e genomici, sul rafforzamento delle infrastrutture di ricerca e sull’introduzione progressiva di modelli innovativi nella pratica assistenziale. La presentazione alla Camera rappresenta così un passaggio significativo nel percorso della Fondazione: trasformare i risultati della ricerca in una strategia duratura per il Paese, promuovendo una medicina sempre più predittiva, personalizzata e accessibile, nella quale l’innovazione diventi un’opportunità concreta per la salute di ciascuno.
