“Entro l’anno nascerà a Palermo un centro di altissima profilazione che riguarderà l’analisi genomica“, ovvero lo studio dell’intero patrimonio genetico di un individuo o di un microrganismo che permette di mappare il DNA per identificare mutazioni, predisposizioni a malattie e guidare terapie mirate.
Lo dice Massimo Midiri, presidente della Fondazione HEAL Italia nel corso del Forum organizzato dalla fondazione a Palermo il 5 e 6 giugno per fare un bilancio delle attività svolte sulla medicina di precisione.
“Porteremo a Palermo ciò che in questo momento si fa in alcuni centri del Nord Italia e negli Stati Uniti – continua Midiri, che è il rettore dell’ateneo palermitano – lo faremo a Palermo con un semplice prelievo di sangue sull’analisi genomica che queste macchine straordinari possono fare e poter intercettare in fase precocissima malattie altrimenti sarebbero mortali. Successivamente, seguiremo questi individui in tutto il percorso di cura”.
Il Forum si è concluso con la presentazione del Libro Bianco ‘Verso la strategia italiana per la medicina di precisione’. “Il Pnrr si chiude il 30 giugno ma abbiamo già avuto attribuiti due linee di finanziamento per diversi milioni che riguardano la ricerca, quindi la fondazione continuerà il suo lavoro – dice il presidente di HEAL Italia – L’obiettivo è quello di creare un cambio di paradigma che preveda una medicina non più per tutti, quindi la medicina generalista, ma una medicina per ciascuno, quindi una medicina che vede il singolo paziente e che pone la malattia, e il soggetto stesso, al centro dell’attenzione – conclude Midiri – Bisogna fare attenzione a quei pazienti che presentano un profilo genetico alterato, sono i sani su cui bisogna cominciare a lavorare, non aspettare il malato“.
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