Affidamento di servizio

La Fondazione Heal Italia ha pubblicato una manifestazione di interesse per un Operatore Economico per erogazione di servizi in materia legale e di gestione della Privacy.

Maggiori informazioni nella pagina degli avvisi.

Un nuovo Hub tecnologico per il Sud tra Unipa e Bi-Rex partner di Heal Italia

Il Rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, e il Direttore Generale BI-REX, Stefano Cattorini, hanno sottoscritto un protocollo di intesa finalizzato alla cooperazione tecnico-scientifica con l’obiettivo di generare valore per il territorio della Regione Sicilia e dell’Emilia-Romagna e nuovi fattori di crescita per la Città di Palermo e gli ecosistemi regionali, attraverso la realizzazione di progetti coerenti con le eccellenze scientifiche e i fabbisogni delle imprese del territorio.
In occasione della firma è stato definito il piano di avviamento delle attività e dei servizi che UniPa e BI-REX, in collaborazione con l’amministrazione regionale e le associazioni datoriali, metteranno a disposizione di imprese ed enti locali attraverso l’apertura di una sede operativa BI-REX a Palermo in spazi messi a disposizione dall’Ateneo, un importante punto di incontro finalizzato all’erogazione di servizi per la digitalizzazione delle imprese co-finanziati da fondi PNRR.
“L’apertura di una sede operativa BI-REX a Palermo ha un’importanza strategica ad elevato impatto per le imprese del Sud e della Sicilia – dichiara Stefano Cattorini, Direttore Generale di BI-REX – BI-REX, in virtù dei fondi PNRR conferiti dal MIMIT, potrà erogare servizi agevolati con aiuti di stato alle imprese siciliane in forma di servizi innovativi 4.0 a tariffe agevolate. L’asse generato con l’Università di Palermo è di fondamentale importanza per l’erogazione di tali servizi, in termini di ricerca applicata all’industria, di competenze locali attivate, di tecnologie allo stato dell’arte presenti presso i laboratori dell’Ateneo, tutti asset dall’enorme valore aggiunto che saranno messi al servizio di imprese, Enti Locali, Sanità”.
“La collaborazione con il Centro di Competenza BI-REX, rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la realizzazione di un sistema di competenze specialistiche in ambiti afferenti alle tecnologie Abilitanti di Industria 5.0, quali i sistemi di Big Data e l’Intelligenza Artificiale, e verso la realizzazione di un nuovo ed integrato piano di attività a supporto del trasferimento tecnologico che sarà attivo nei prossimi mesi e fruibile ai nostri studenti e ricercatori e a tutto il territorio” – sottolinea Massimo Midiri, Rettore dell’Università di Palermo.
L’Università di Palermo e BI-REX sono già partner consolidati in diverse iniziative in progetti nazionali ed europei legati al PNRR e Piano Nazionale Complementare. Nel panorama della Medicina di Precisione, con il progetto HEAL ITALIA (Health Extended ALliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine) e nel progetto DARE (DigitAl lifelong pRevEntion) che farà invece leva sull’enorme potenziale dei dati per migliorare gli strumenti e le conoscenze volti a definire, monitorare e prevedere le traiettorie della salute in ottica di prevenzione.
BI-REX e UniPa lavoreranno insieme per elaborare una strategia tesa a valorizzare il proprio patrimonio progettuale e lo sviluppo del territorio, l’attrazione di investimenti e l’uso delle risorse destinate all’Università, agli enti e alle imprese locali.
A tale scopo potranno essere condivise le rispettive risorse tecnico-scientifiche per elaborare congiuntamente progetti di sviluppo nei settori di comune interesse, agevolando, tra le istituzioni, le procedure tese al raggiungimento degli obiettivi comuni
Nel quadro dell’accordo sono già in fase di pianificazione workshop di presentazione alle imprese e alle istituzioni dei servizi congiuntamente erogati, iniziative culturali, di studio, di confronto tecnico-scientifico di restituzione al territorio e public engagement.
BI-REX faciliterà il dialogo dell’Ateneo con le imprese proprie consorziate e tra queste e le imprese siciliane, attraverso il coinvolgimento delle Associazioni datoriali siciliane, anche al fine di promuovere tirocini curriculari e dottorati industriali e di ricerca e nella progettazione di specifiche linee di ricerca correlate alle tecnologie abilitanti di Industria 5.0.
BI-REX supporterà inoltre le attività correlate alla transizione digitale di PMI, start up, Enti Locali siciliani attraverso azioni e servizi di tipo dimostrativo, formativo, test before invest, trasferimento tecnologico e di best practices, accelerazione e creazione d’impresa, accesso a finanziamenti per progetti di R&D.
A sua volta, l’Università degli Studi di Palermo renderà disponibile il proprio patrimonio di ricerca di base e applicata nei campi di comune interesse per potenziare la capacità di analisi, interpretazione, valutazione e decisione del sistema tecnologico ed imprenditoriale e per realizzare il matching tra fabbisogni di know-how al fine di pervenire ad un modello organizzativo incentrato sul trasferimento e la promozione di innovazione tecnologica 4.0.

– Foto: uficio stampa Università di Palermo
(ITALPRESS).

Proroga Affidamento di servizio

La Fondazione Heal Italia proroga la scadenza del Bando per la manifestazione di interesse per la ricerca di un Operatore Economico per erogazione di servizi in materia di bandi a cascata per le attività della Fondazione a supporto degli spoke. La proroga è al 14 Febbraio 2024 ore 10.00.

Maggiori informazioni nella pagina degli avvisi.

Affidamento di servizio

La Fondazione Heal Italia ha pubblicato una manifestazione di interesse per una figura a cui dare affidamento di servizi di gestione e rendicontazione attraverso il conferimento di un incarico di Prestazione d’Opera Intellettuale.

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Il dottor Valter Torri di Heal Italia spiega a che punto sono le tecniche per la lotta contro il cancro all’IRCCS Mario Negri

L’importanza della prevenzione del cancro e della ricerca scientifica per individuare nuove cure per affrontare questa malattia ancora troppo diffusa, sono l’obiettivo principale che persegue l’IRCCS Mario Negri, partner di Heal Italia. 

L’Istituto studia una vasta gamma di tumori, con particolare attenzione a quelli ginecologici, sarcomi, tumori toracici (polmone, mesoteliomi), tumori del pancreas, tumori rari come i timomi.

«Pensando ai risultati recenti, proprio nell’ambito di questo tumore raro della cavità toracica che colpisce una persona su un milione ogni anno, – spiega Massimo Broggini Responsabile del Dipartimento di Oncologia sperimentale – nel 2023 abbiamo ottenuto risultati significativi con lo studio Relevent, che è riuscito, grazie alla partecipazione di diversi ospedali italiani, a coinvolgere 41 pazienti italiani con carcinoma timico avanzato, mostrando risultati promettenti nell’uso del farmaco ramucirumab in aggiunta alla chemioterapia standard, con una risposta superiore alle aspettative».

«Un secondo studio presentato al congresso oncologico Esmo a Madrid – continua Valter Torri Responsabile del Dipartimento di Oncologia Clinica – riguarda invece il tumore dell’endometrio. Lo studio Attend, che ha coinvolto 551 pazienti, ha dimostrato che l’uso combinato dell’immunoterapico atezolizumab con la chemioterapia migliora la sopravvivenza nei pazienti con carcinoma dell’endometrio metastatico e ricorrente».

Il 2024 parte all’insegna di nuove tecniche e strumentazioni che l’Istituto ha implementato. L’utilizzo della terapia genica tramite CRISPR, una potente tecnica che agisce come una vera e propria forbice molecolare, sarà lo strumento per comprendere quali geni sono cruciali per la crescita tumorale. Un’altra sfida che vedrà impegnati i ricercatori nel 2024 è comprendere i tempi di insorgenza della resistenza al trattamento farmacologico, monitorando attentamente come l’efficacia dei farmaci diminuisce nel tempo. 

Grazie allo sviluppo di sistemi che consentono di valutare, in un singolo esperimento, l’attività antitumorale di oltre 2500 molecole già approvate e impiegate per trattare diverse patologie, i dipartimenti di Oncologia potranno aprire nuove prospettive in campo antitumorale favorendo il rapido impiego di farmaci già noti in altri contesti.

Fonte: Corriere della Sera Bergamo

Heal Italia partecipa con la dottoressa Ivana Pibiri al Congresso Prescriptomics 2024

Heal Italia partecipa con la dottoressa Ivana Pibiri al Congresso Prescriptomics 2024. L’importanza della prescrittomica e della medicina di precisione nel 21° secolo è evidenziata dai progressi nella spettrometria di massa, nelle tecnologie omiche e nell’intelligenza artificiale. La prescrittomica è un campo emergente che si concentra sulla complessa interazione tra genetica, proteomica, trascrittomica, metabolomica ed epigenetica e sul loro impatto sull’efficacia, sulla sicurezza e sulla risposta ai farmaci da prescrizione e alla medicina di precisione. Questo approccio va oltre i metodi convenzionali, puntando a un paradigma trasformativo che consenta la personalizzazione precisa delle strategie di trattamento. Ciò porta a effetti avversi ridotti al minimo e risultati terapeutici ottimizzati, segnando un passaggio significativo verso una medicina precisa e personalizzata. La prima conferenza internazionale di Caparica sulla prescrittomica e la medicina di precisione 2024, prevista per maggio 2024 a Caparica, in Portogallo, vedrà la partecipazione di eminenti esperti in questo campo. Tra i relatori plenari figurano Benedikt Brors del Centro tedesco per la ricerca sul cancro, Rong Fan della Yale School of Medicine, Anil Korkut dell’MD Anderson Cancer Center e Forest White del MIT Center for Precision Cancer Medicine. Relatori principali come Nikos Tapinos della Brown University, Russel Rockne del Beckman Research Institute di City of Hope, Yue Lu dell’Università dello Utah, Albert Grinshpun della Hebrew University-Hadassah Medical School, Ritambhara Singh anche della Brown University e Alexander Xu del Cedars-Sinai Medical Center contribuiranno con le loro opinioni.

Affidamento di servizio

La Fondazione Heal Italia ha pubblicato una manifestazione di interesse per un Operatore Economico per erogazione di servizi in materia di bandi a cascata per le attività della Fondazione a supporto degli spoke.

Maggiori informazioni nella pagina degli avvisi.

Gender Equality Plan – Heal Italia

La Fondazione Heal Italia ha approvato il Gender Equality Plan 2024/26.

È stato approvato, con delibera del Cda del 21 Novembre 2023 e delibera del Consiglio dei Soci Fondatori del 21 Dicembre 2023 il Gender Equality Plan 2024/26 redatto dal gruppo di lavoro della Fondazione Heal Italia. Un piano che mette al centro la parità di genere come straordinario motore di crescita e come uno dei capisaldi più rilevanti e urgenti dell’agenda di sviluppo e progresso delle società. In coerenza con quanto stabilito dalle Nazioni Unite attraverso il Sustainable Development Goals per il 2030 e come ribadito dall’Unione Europea attraverso la “Strategic Engagement sulla Gender Equality per il quinquennio 2020-2025”.
La Fondazione Heal Italia, al fine di promuovere la parità di genere, oltre alle azioni già intraprese, attiverà misure premiali volte alla promozione degli studi e ricerche sulle tematiche di genere anche attraverso l’istituzione di un fondo dedicato, ed avviando attività di fundraising interno ed esterno per l’istituzione di assegni di ricerca e borse post-doc su tematiche di genere. Inoltre Heal Italia adotterà un codice etico e di condotta per la prevenzione delle violenze, molestie e discriminazioni.

La Fondazione, realizzerà anche eventi informativi di sensibilizzazione e divulgazione e la creazione di uno spazio web sul proptio sito anche per poter ricevere le segnalazioni “in modo riservato” da parte di tutto il personale che opera direttamente/indirettamente presso il network Heal Italia.

La Fondazione ringrazia la Professoressa Caterina Ventimiglia per la preziosa collaborazione nella redazione del GEP Heal Italia.

In allegato il testo completo del documento approvato

Scadenza FAQ

Sarà possibile inviare ulteriori quesiti sui Bandi a Cascata entro e non oltre il 31.01.2024.

Attivazione delle FAQ sul sito

Da ora è attiva una sezione FAQ che racchiude tutti i dubbi più comuni riguardo i Bandi a Cascata. La sezione è divisa per spoke e verrà costantemente ampliata. Per maggiori informazioni vai alla pagina.

Heal Italia a “The First International Symposium Stem Cells: From Biology To Innovative Therapeutics”

Massimo Dominici, Direttore della Struttura Complessa di Oncologia, Prof. Ordinario di Oncologia e Direttore dei Laboratori di Terapie cellulare, uno degli spoke leader della Fondazione Heal Italia (FHI) ha partecipato al primo simposio internazionale sulle terapie innovative in Marocco. Si tratta di un evento di rilevanza internazionale per il bacino del Meditrraneo che ha visto la presenza di FHI all’interno di un più ampio progetto di collaborazioni internazionali. Si è parlato di terapie cellulari, modelli 3D di studio dei tumori e di microbioma, tutti temi che trovano importante massa critica in FHI consentendo di lanciare progetti di “outreach” per ricercatori di FHI. In allegato il PDF del convegno.

Presentazione Bandi Fondazione Heal Italia

Nell’ambito del Programma di ricerca del Partenariato Esteso “Health Extended ALliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine” – HEAL ITALIA, si annuncia un evento per la presentazione degli 8 Bandi a cascata legati agli altrettanti Spoke trattati dalla Fondazione; il tutto è ospitato da Sicindustria giorno 12-12-2023 alle ore 09:30. Verrà anche trasmessa una diretta su YouTube dove il pubblico online avrà uno spazio dedicato per porre delle domande in chat.

Preview focus scientifici Bandi Heal Italia

Sono state appena pubblicate le preview sui focus scientifici dei Bandi Heal Italia. In Allegato lo schema riepilogativo.

Il Bando, la cui pubblicazione è prevista per la prima settimana di dicembre 2023, prevede la selezione di proposte progettuali da finanziare sul territorio nazionale per il rafforzamento della Filiera della Medicina di Precisione nell’ambito del Programma di ricerca del Partenariato Esteso “Health Extended ALliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine” – HEAL ITALIA, a valere delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Missione 4 “Istruzione e Ricerca” – Componente 2 “Dalla Ricerca all’Impresa” – Investimento 1.3, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationUE – a valere sull’Avviso pubblico del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) n. 341 del 15.03.2022

Bandi a Cascata PARTENARIATO ESTESO FONDAZIONE HEAL ITALIA

In arrivo otto Bandi promossi dalla Fondazione Heal Italia, soggetto attuatore del Progetto Health Extended ALliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine (HEAL ITALIA).

I Bandi a cascata di HEAL ITALIA 

Il Bando, la cui pubblicazione è prevista per la prima settimana di dicembre 2023, prevede la selezione di proposte progettuali da finanziare sul territorio nazionale per il rafforzamento della Filiera della Medicina di Precisione nell’ambito del Programma di ricerca del Partenariato Esteso “Health Extended ALliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine” – HEAL ITALIA, a valere delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Missione 4 “Istruzione e Ricerca” – Componente 2 “Dalla Ricerca all’Impresa” – Investimento 1.3, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationUE – a valere sull’Avviso pubblico del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) n. 341 del 15.03.2022 

Del budget complessivo del Progetto, un importo pari €11.470.000,00 sarà impiegato in Bandi a Cascata, con una quota percentuale pari al 75% da destinare al Mezzogiorno, aperti alla partecipazione di soggetti esterni al Partenariato HEAL ITALIA, che con il proprio contributo siano in grado di promuovere un sistema sempre più specializzato ed integrato di competenze per la Medicina di Precisione.

Il soggetto gestore del Bando è lo Spoke Leader, in collaborazione con l’Hub e pertanto, si prevede la pubblicazione di otto Bandi emanati dagli otto Spoke pubblici. 

Obiettivi specifici dei Bandi

Il programma HEAL ITALIA, promuove uno schema basato su finanziamenti a cascata (Cascade funding) per sostenere progetti Proof-of-Concept (PoC) con processi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che coinvolgano imprese, Centri Clinici specializzati, IRCCS, Aziende Sanitarie, Organismi di ricerca, Fondazioni, Società Consortili, PMI, start-up, spin-off e altri soggetti interessati alla realizzazione/attuazione di programmi di valorizzazione ed accelerazione attivati dagli spoke e gestiti in collaborazione con l’HUB. 

L’obiettivo è aumentare i livelli di maturità tecnologica (TRL – Technology Readiness Levels) previsti dal Programma HEAL ITALIA, attraverso il coinvolgimento di soggetti esterni al Partenariato Esteso, fortemente interessati ad introdurre/implementare innovazioni significative che fungano da apripista e/o da strumento di accelerazione e specializzazione delle attività svolte dagli Spoke per la ricerca di soluzioni tecnologicamente avanzate, in relazione a prodotti, processi, e servizi trasferibili agli ambiti d’intervento della Medicina di Precisione. 

Il Bando ha lo scopo di supportare proposte riferite ad attività che prevedono di raggiungere un livello di maturità tecnologica TRL > 3. Un sostegno dunque già dalla prime fasi di ricerca, riferito prevalentemente allo sviluppo/implementazione di tecnologie a contenuto estremamente avanzato, comprese la verifica concettuale e i prototipi per la validazione della tecnologia, attività dimostrative per progetti pilota e per studi di fattibilità anche al fine di poter valutare attività ad alto potenziale e sostenere la creazione di spin-off e start-up. 

Principali Aree tematiche oggetto dei Bandi 

In coerenza con la Mission del Programma di Ricerca HEAL ITALIA svolto dagli Spoke, si prevede la pubblicazione di otto Bandi incentrati su più linee – target di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per proposte progettuali innovative miranti anche attraverso il trasferimento tecnologico all’implementazione di innovazione tecnologiche 4.0. applicate alla Medicina di Precisone.

Chi può partecipare

Sono ammessi a presentare i progetti per il riconoscimento del contributo previsto dal Bando, i soggetti esterni al partenariato esteso HEAL ITALIA identificati in: Amministrazione Pubbliche; Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI), startup innovative; Grandi Imprese (GI), Imprese straniere, Enti del Servizio sanitario nazionale, le Università ed Enti vigiliati dal MUR, gli Organismi di Ricerca iscritti all’ANR, le Fondazioni pubbliche e private, iscritte all’ANR, le Società consortili ed i Consorzi a valenza internazionale.

La domanda di partecipazione può essere presentata sia in forma singola che associata (da un minimo di due ad un massimo di quattro soggetti). Non è consentita la partecipazione a Bandi a cascata ai Soggetti che ricoprano all’interno della proposta ruolo di Hub, Spoke, Affiliato del progetto HEAL ITALIA.

Ciascuna call promossa dallo Spoke potrà finanziare un numero di progetti coerente con il budget attribuito. 

Durata massima

La durata di realizzazione del progetto non potrà essere superiore ai 18 mesi a decorrere dalla data di sottoscrizione del contratto d’obbligo, successivamente al provvedimento di ammissione. Le attività dovranno concludersi entro settembre 2025. 

Dotazione finanziaria 

La dotazione finanziaria complessiva per i bandi a cascata promossi dallo Spoke in collaborazione con l’Hub è pari a €11.470.000 di cui € 8.540.000 dedicati al Sud.

Area territoriale

I progetti ammessi ad agevolazione, devono essere realizzati e/o ascritti nella/alla unità locale del soggetto beneficiario e localizzata nel territorio nazionale e per l’area Mezzogiorno ovvero in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. 

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni del Bando sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa. 

Per le imprese l’entità massima concedibile dell’agevolazione verrà calcolata sulla base della dimensione dell’impresa in coerenza con la normativa europea in materia di “Aiuti di Stato”. 

SI PREVEDE L’ORGANIZZAZIONE DI GIORNATA INFORMATIVA

La prof.ssa Ivana Pibiri del gruppo di ricerca di Heal Italia vince l’ITWIIN award 2023

La prof.ssa Ivana Pibiri del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche Chimiche e Farmaceutiche dell ‘Università di Palermo tra i ricercatori del gruppo di Heal Italia è stata premiata dall’Associazione Italiana delle Donne Inventrici ed Innovatrici (ITWIIN) con uno dei sei premi messi in palio nell’ambito dell’edizione 2023 di “ITWIIN Award”.

ITWIIN Award è una competizione rivolta alle donne di nazionalità italiana, o residenti e operanti sul territorio nazionale, che siano imprenditrici, professioniste iscritte al proprio ordine professionale o ricercatrici in strutture pubbliche o private. Il concorso ha lo scopo di valorizzare i successi professionali di donne creative e attive negli ambiti della ricerca, del trasferimento tecnologico e dell’impresa innovativa.

Ivana Pibiri ha vinto il Premio Innovazione, per il suo importante contributo nella ricerca accademica e nella medicina di precisione, per lo sviluppo di tecnologie innovative nel trattamento di patologie genetiche, tra cui la fibrosi cistica e altre malattie rare.

100+ ricercatori per la Ricerca Medico Scientifica Italiana. 57% donne con l’età media di 34 anni nel target RTDA

Sono già 111 i ricercatori contrattualizzati da Heal Italia, di cui 87 RTDA nel target 57% donna con età media 34 anni e 24 dottorandi a cui si aggiungeranno gli ulteriori 31 RTDA e i 48 PhD del dottorato nazionale in corso di reclutamento. La Fondazione ha intenzione di dedicare loro una campagna indirizzata al concetto di Open Science per la Medicina di Precisione chiamando a collaborare la “Ricerca Scientifica Nazionale e Internazionale”.

Al via il Dottorato di Ricerca in Medicina di Precisione

Heal Italia propone l’istituzione di un Dottorato di Interesse Nazionale (DIN) in Medicina di Precisione con sede amministrativa presso l’Università degli Studi di Palermo che è anche soggetto proponente del progetto “HEALITALIA – Health Extended Alliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine” finanziato nell’ambito del PNRR (Missione 4 “Istruzione e Ricerca” Componente 2 “Dalla Ricerca all’Impresa”) che rappresenta la prima rete di ricerca multidisciplinare italiana di Università, IRCCS e Imprese a supporto della ricerca traslazionale per diagnosi e terapie avanzate nella lotta alle malattie cardiovascolari, metaboliche, rare e al cancro.

Ulteriori indicazioni QUI.

Il prof. Andrea Pace e il prof. Giorgio Stassi rappresentano la delegazione italiana alla conferenza della presidenza del consiglio svedese “Life Sciences – The Era of Personalised Medicine”, 26 – 27 giugno 2023, Stoccolma

Prof. Andrea Pace, Presidente di Heal Italia e Prof. Giorgio Stassi, Spoke committee e Scientific coordinator di Heal Italia.

La conferenza mette in luce le scienze della vita, con l’obiettivo di compiere il passo successivo nello sviluppo e nell’organizzazione della medicina personalizzata, una questione chiave per l’Europa. Fornirà un’opportunità per il dialogo internazionale e la collaborazione tra le principali parti interessate. La conferenza metterà in luce l’importanza della ricerca e dell’innovazione, evidenzierà le opportunità e le sfide e definirà il futuro corso dell’Europa.

Medicina di precisione, via a Heal Italia: prima filiera nazionale

È nata Heal Italia, la prima filiera nazionale dedicata alla ricerca e all’innovazione nel campo della Medicina di Precisione, finanziata con 114,7 milioni di euro. L’iniziativa fa parte di uno dei 14 partenariati estesi previsti dal Pnrr nell’ambito della Missione 4 Componente 2 ‘Dalla Ricerca all’Impresa’, con lo scopo di investire in poli di innovazione per rafforzare le filiere della ricerca a livello nazionale e promuovere la loro partecipazione alle catene di valore strategiche europee e globali.

Il progetto Heal Italia (Health Extended Alliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine) è stato presentato dall’Università di Palermo, in qualità di soggetto proponente, insieme ad altre 11 Università, l’Istituto Superiore di Sanità, cinque Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico, sei aziende e una fondazione di ricerca, e rappresenta la prima rete nazionale di scienziati, tecnologi e giovani ricercatori che sviluppano conoscenze e tecnologie innovative al fine di portare il Sistema Sanitario Nazionale nell’era contemporanea della Medicina di Precisione attraverso nuovi metodi, nuovi servizi e un network di dati clinici a supporto della ricerca traslazionale per diagnosi e terapie avanzate nella lotta al cancro e alle malattie cardiovascolari, metaboliche e rare.

Molto importante il ruolo del Bi-Rex-Competence Center di Bologna specializzato sui Big Data, che all’interno di questo progetto lavorerà a supporto dei processi di trasformazione digitale e Big Data Management nei confronti del mondo della sanità, del farmaceutico, della ricerca e innovazione. Complessivamente, il team di ricerca è composto da 350 ricercatori afferenti ai partner di progetto e verrà ulteriormente potenziato con il reclutamento di più di cento nuovi ricercatori e formando oltre cento dottorandi.

Il progetto, coordinato da Giorgio Stassi, docente di Scienze Tecniche di Medicina di Laboratorio, ha come scopo quello di “identificare e ridurre le disuguaglianze sanitarie oggi estremamente ampie tra Nord e Sud Italia, sviluppando una roadmap di collaborazione interregionale per definire strategie innovative basate sull’evidenza scientifica e facilmente utilizzabili nella pratica clinica”, spiega Stassi. “L’obiettivo generale è quello di fornire percorsi diagnostici predittivi e non invasivi, nuovi, economicamente vantaggiosi e basati sull’evidenza“.

Si punta quindi alla creazione di soluzioni a sostegno delle terapie innovative e della diagnosi precoce, consentendo al cittadino di scoprire il prima possibile la patologia e curarla al meglio e offrendo al sistema sanitario sistemi utili alla gestione quotidiana dei servizi territoriali e di presa in carico del paziente. “La nostra visione è quella di facilitare la transizione verso strumenti di rilevamento ultrasensibili, efficienti in termini di costi e di tempo, che consentano la diagnosi precoce e lo screening frequente dei pazienti, due delle pietre miliari degli approcci alla medicina di precisione. Lo sviluppo di dispositivi innovativi per la diagnosi di precisione e la terapia personalizzata influenzerà il decorso della malattia e i risultati specifici del paziente”.

Le otto unità operative del progetto seguono il percorso logico della ricerca traslazionale e vanno dallo spoke di Holistic Nosology per identificare, classificare e perfezionare i fenotipi delle malattie multifattoriali, a quello di Intelligent Health per la gestione dei dati e lo sviluppo di metodi avanzati, algoritmi e approcci di apprendimento automatico basati su intelligenza artificiale e machine learning per l’integrazione dei dati sanitari, Prediction Models per lo sviluppo di metodi al supporto di diagnosi precoci e prognosi personalizzate, 4D-Precision Diagnostics per una diagnosi “precisa nello spazio e nel tempo” basata su approcci quadridimensionali che integrano biomarcatori clinici e di imaging, Next-Gen Therapeutics per la progettazione e validazione di strategie terapeutiche innovative e personalizzate basate sui dati del singolo paziente, Healthy Toolbox per lo sviluppo di dispositivi innovativi per la diagnosi e terapie di precisione, Prevention Strategies per lo sviluppo di strategie di prevenzione e di medicina di genere basate su approcci integrati e su dati biometrici ambientali, di stile di vita e clinici, Clinical Exploitation per la convalida clinica e l’implementazione di approcci innovativi di medicina di precisione predittiva, preventiva, diagnostica e terapeutica, basati su fenotipi molecolari e clinici consolidati o emergenti e su protocolli decisionali guidati dall’intelligenza artificiale.

“Abbiamo fatto un grande lavoro di squadra con tutti i soggetti partecipanti, non solo dal punto di vista dell’impostazione scientifica, ma anche condividendo l’impostazione gestionale, superando logiche esclusivamente accademiche o aziendali e prevedendo ruoli di governance equilibrati fra soggetti pubblici e privati per garantire la funzionalità delle scelte”, afferma Andrea Pace, Presidente della Fondazione Heal Italia. “Lo schema di lavoro proposto e condiviso ha previsto l’identificazione di Spoke tematici, interdisciplinari e fortemente interconnessi per sviluppare soluzioni per classi di patologie ad alto impatto sociale come il cancro e le malattie cardiovascolari, metaboliche e rare. Questa sfida richiede una strategia condivisa, coordinata e multisettoriale, basata su una filiera metodologica di ricerca trasversale che includa tutte le fasi, da quelle di prevenzione e screening alla diagnostica avanzata fino alla medicina personalizzata, con la visione a lungo termine di soddisfare il diritto di ogni persona a ricevere in modo omogeneo servizi sanitari efficaci, personalizzati e sostenibili, nel rispetto della privacy e della protezione dei dati, a beneficio dell’intera comunità”.

Medicina di Precisione, al via il parternariato esteso Heal Italia: l’Alma Mater guida uno degli Spoke

Finanziata nell’ambito del PNRR, l’iniziativa svilupperà conoscenze, ricerche e tecnologie innovative al fine di portare il Sistema Sanitario Nazionale nell’era contemporanea della Medicina di Precisione. L’Università di Bologna è alla guida di una delle otto unità operative, focalizzata sull’uso di dati su larga scala per promuovere la medicina di precisione nella diagnostica e in campo terapeutico.

Si chiama HEAL ITALIA la prima filiera nazionale dedicata alla ricerca e all’innovazione nel campo della Medicina di Precisione. L’iniziativa fa parte di uno dei 14 partenariati estesi previsti dal PNRR nell’ambito della Missione 4 Componente 2 “Dalla Ricerca all’Impresa”, con lo scopo di investire in poli di innovazione per rafforzare le filiere della ricerca a livello nazionale e promuovere la loro partecipazione alle catene di valore strategiche europee e globali.

Il progetto HEAL ITALIA – “Health Extended ALliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research, and Integrated Approaches of Precision Medicine”, che ha una dotazione di 114,7 milioni di euro, è stato presentato dall’Università degli Studi di Palermo, in qualità di soggetto proponente, insieme ad altre 11 Università, l’Istituto Superiore di Sanità, 5 Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), 6 aziende e una fondazione di ricerca.

Si tratta della prima rete nazionale di scienziati, tecnologi e giovani ricercatori che, con approccio olistico e multidisciplinare, condividono e sviluppano conoscenze, ricerche e tecnologie innovative al fine di portare il Sistema Sanitario Nazionale nell’era contemporanea della Medicina di Precisione. Attraverso nuovi metodi, nuovi servizi e soprattutto un importante network di dati clinici a supporto della ricerca traslazionale saranno messi a punto nuovi strumenti per diagnosi e terapie avanzate di cancro e malattie cardiovascolari, malattie metaboliche e genetiche rare.

L’Università di Bologna è uno degli atenei partner e partecipa direttamente alle attività di tutte le otto unità operative (Spoke) in cui è articolato il progetto.

“Con la partecipazione a questo partenariato, l’Università di Bologna si pone in prima linea nella lotta a patologie ad alto impatto sociale e sanitario, mediante lo sviluppo di tecniche innovative per la diagnosi e la terapia su misura per il paziente”, dichiara Alberto Credi, Prorettore alla Ricerca dell’Alma Mater. “Il coinvolgimento di strutture ospedaliere, fra cui l’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, e di importanti partner industriali consentirà di valorizzare al meglio i frutti della ricerca scientifica, per assicurare ai cittadini un’assistenza sanitaria sempre più all’avanguardia”.

In particolare, l’Alma Mater gestirà il coordinamento dello Spoke 2, dedicato alla salute “intelligente”, ovvero alla gestione dei dati e sviluppo di metodi avanzati, algoritmi e approcci di intelligenza artificiale per integrare i big data sanitari.

“L’Università di Bologna coordinerà lo Spoke di Intelligent Health focalizzato sull’uso di dati su larga scala per promuovere la medicina di precisione nella diagnostica e in campo terapeutico”, spiega Stefano Diciotti, professore al Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione “Guglielmo Marconi” e coordinatore dello Spoke 2. “Questo obiettivo verrà raggiunto sfruttando soluzioni di storage e analisi di big data multi-livello, che rispettino la legislazione vigente in merito alla sicurezza e alla protezione dei dati sanitari; in particolare, verrà fatto ricorso ad innovativi sistemi di intelligenza artificiale per integrare dati di varia natura, come dati clinici, molecolari e di imaging”.

Nel suo insieme, HEAL ITALIA vuole consolidare e innovare i risultati già raggiunti in oncologia trasferendoli ad ulteriori contesti emergenti, promuovendo la ricerca di base che genera approcci di prevenzione, screening, stratificazione del rischio, diagnosi precoce e terapie di precisione personalizzate per i fenotipi di malattia recentemente definiti. Applicato a tutte le discipline mediche, questo approccio consentirà al Servizio Sanitario Nazionale di applicare protocolli individuali più sicuri ed efficaci in aree quali, ad esempio, la chirurgia di precisione e la radioterapia di precisione.

Il progetto è molto ambizioso, in quanto comprende otto network interregionali che coprono tutti gli ambiti di interesse della medicina di precisione (dalle ricerca sulle scienze omiche, alle nuove tecnologie per diagnosi precoci, al riposizionamento di farmaci, a nuovi protocolli per la prevenzione primaria, secondaria e terziaria, a nuovi protocolli clinici per trattamenti radioterapici), con la partecipazione di numerosi affermati scienziati che operano per la prima volta all’interno della stessa “rete-madre”. L’obiettivo è portare al letto del paziente soluzioni, terapie innovative e diagnosi precoce, consentendo al cittadino di scoprire il prima possibile la patologia e curarla al meglio, ed offrendo al sistema sanitario soluzioni utili alla gestione quotidiana dei servizi territoriali e di presa in carico del paziente.

“È un’opportunità di una portata che non si è mai vista per il sistema italiano della ricerca e che bisogna cogliere consapevoli, sin dall’inizio, che le risorse messe in campo dall’Unione europea rappresentano un investimento piuttosto che un finanziamento; una sottile differenza semantica che deve responsabilizzare tutti gli attori in campo”, dice Andrea Pace, Presidente della Fondazione HEAL ITALIA. “Questa sfida richiede una strategia condivisa, coordinata e multisettoriale, basata su una filiera metodologica di ricerca trasversale che includa tutte le fasi, da quelle di prevenzione e screening alla diagnostica avanzata fino alla medicina personalizzata, con la visione a lungo termine di soddisfare il diritto di ogni persona a ricevere in modo omogeneo servizi sanitari efficaci, personalizzati e sostenibili, nel rispetto della privacy e della protezione dei dati, a beneficio dell’intera comunità”.

Complessivamente, il team di ricerca è composto da 350 ricercatori afferenti ai partner di progetto: Università di Tor Vergata, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università di Palermo, Sapienza – Università di Roma, Università di Milano Bicocca, Università di Modena e Reggio Emilia, Università Politecnica delle Marche, Università di Pisa, Università di Cagliari, Università di Catania, Università di Foggia, Università di Verona, l’Istituto Superiore di Sanità, Fondazione Toscana Life Sciences, IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Sant’Orsola, Centro di Competenza Nazionale BI-REX, IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo (Neuromed), IRCCS Istituti Fisioterapici Ospedalieri, IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, IRCCS Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, Istituto Oncologico del Mediterraneo, Engineering Ingegneria Informatica, Sordina Iort Technologies, Sanofi CHC, UPMC Italy. Una squadra che verrà ulteriormente potenziata con il reclutamento oltre 100 nuovi ricercatori e formerà più di 100 dottorandi.