Il team Heal Italia ha partecipato a BIO International a Boston, una delle fiere più importanti al mondo nel settore delle biotecnologie e delle scienze della vita.
Fiera BIO International 2025
La delegazione ha partecipato alla Fiera BIO International, il più importante evento mondiale dedicato alle biotecnologie, dove per tre giorni il direttore operativo Laura Leonardis, il consigliere del CDA Bernardo Giua Marassi e la consulente per l’internazionalizzazione Tiziana Lipari hanno preso parte a un fitto programma di incontri e presentazioni. Presso lo Stand Heal Italia, collocato all’interno del Padiglione Italia, sono stati accolti operatori internazionali provenienti da ogni parte del mondo. Il tema della medicina di precisione è stato uno dei fili conduttori dell’evento, e l’interesse manifestato dagli operatori esteri verso l’accesso al mercato italiano ed europeo ha confermato il potenziale di crescita per le attività della Fondazione.




Gli incubatori dell’Università di Harvard
Oltre alla fiera, il team ha avuto l’occasione di visitare gli incubatori dedicati al Life Science della Harvard University, un ecosistema innovativo dove nascono e si sviluppano start-up altamente specializzate. La visita è stata preziosa per comprendere i modelli organizzativi e gestionali di queste realtà, ma anche per avviare un dialogo diretto con il management. Alcune start-up americane hanno espresso interesse a esplorare il mercato italiano, prendendo la Fondazione Heal Italia come partner e punto di riferimento. I settori individuati come prioritari riguardano la genomica, l’intelligenza artificiale applicata alla medicina di precisione e le tecnologie 4.0, ambiti nei quali la cooperazione tra Italia e Stati Uniti può produrre ricadute concrete e innovative.

Il percorso a Boston ha dunque permesso non solo di consolidare la presenza internazionale di Heal Italia, ma anche di creare le basi per progetti bilaterali di lungo termine, che rafforzano la rete di collaborazioni accademiche, scientifiche e industriali, favorendo al contempo l’ingresso dell’innovazione italiana nel cuore pulsante della ricerca mondiale.
