New York

Il team Heal Italia ha fatto tappa a New York, con una serie di incontri strategici presso istituzioni accademiche e uffici di rappresentanza italiana.

Cornell University

La prima visita è avvenuta presso la Cornell University, una delle istituzioni accademiche più prestigiose degli Stati Uniti, dove il centro dedicato alla medicina di precisione è attivo da oltre trent’anni. Questo polo di ricerca si distingue per l’uso avanzato dell’intelligenza artificiale nell’analisi genomica, un ambito che consente di sviluppare diagnosi più accurate e terapie altamente personalizzate per i pazienti. Dopo un tour dei laboratori, la Fondazione Heal Italia ha avuto l’opportunità di presentare le proprie attività, avviando un dialogo costruttivo sui possibili ambiti di collaborazione.

Tra i temi principali discussi, spiccano la volontà di condividere best practice nel campo della medicina di precisione, la creazione di gruppi di lavoro bilaterali e l’organizzazione di eventi congiunti tra Italia e Stati Uniti, con focus su AI, genomica e medicina personalizzata. Un altro punto centrale è stato l’avvio di programmi di scambio internazionale per i ricercatori, favorendo l’internazionalizzazione dei progetti e lo sviluppo di competenze multidisciplinari. È emerso inoltre l’interesse a confrontarsi sul tema della certificazione dei centri di medicina di precisione, con l’obiettivo di delineare standard condivisi e validati a livello internazionale. Di particolare importanza, infine, la discussione sullo sviluppo di un modello organizzativo per la breast unit in medicina di precisione, che potrebbe rappresentare un format replicabile anche in Italia.

Ufficio ICE

Parallelamente, la delegazione Heal Italia ha incontrato i rappresentanti dell’Ufficio ICE di New York e del Desk Attrazione Investimenti Esteri. In questa occasione è stato siglato un accordo di collaborazione con l’Agenzia ICE, che garantirà supporto istituzionale e tecnico nei processi di internazionalizzazione del sistema Heal Italia in tema di medicina di precisione. Gli Stati Uniti, primo mercato mondiale nel settore delle biotecnologie, rappresentano un contesto particolarmente fertile per lo sviluppo di nuove sinergie. Durante l’incontro si è discusso anche della possibilità di aprire una sede operativa negli USA, considerata cruciale per la gestione dei rapporti con università, ospedali e imprese americane già interessate a collaborare con la Fondazione.